MASTER METODI E TECNICHE DI FORMAZIONE Formare con competenza
Ruolo del docente, apprendimento, comunicazione e pratica didattica nel contesto C.A.A.P.
Descrizione del modulo
Il modulo accompagna i partecipanti nella comprensione del ruolo del formatore e nella costruzione delle competenze necessarie per progettare, condurre e valutare le attività didattiche. Il percorso integra fondamenti dell’educazione e dell’apprendimento, comunicazione interpersonale, organizzazione delle lezioni e procedure operative proprie del C.A.A.P., con attenzione al rapporto tra teoria e pratica.
Il modulo accompagna i partecipanti nella comprensione del ruolo del formatore e nella costruzione delle competenze necessarie per progettare, condurre e valutare le attività didattiche. Il percorso integra fondamenti dell’educazione e dell’apprendimento, comunicazione interpersonale, organizzazione delle lezioni e procedure operative proprie del C.A.A.P., con attenzione al rapporto tra teoria e pratica.
Obiettivi formativi
Al termine del modulo, il partecipante sarà in grado di:
- Comprendere il contesto C.A.A.P., i destinatari della formazione e le responsabilità del docente.
- Definire obiettivi didattici coerenti con il percorso formativo e con le esigenze degli allievi.
- Integrare spiegazioni teoriche, dimostrazioni ed esercitazioni pratiche.
- Riconoscere ostacoli all’apprendimento e fattori che influenzano attenzione, partecipazione e rendimento.
- Utilizzare ascolto attivo, empatia e assertività nella relazione educativa.
- Organizzare lezioni, materiali e verifiche, valutando i risultati dell’apprendimento.
- Applicare le procedure didattiche e organizzative C.A.A.P., secondo le indicazioni dell’istituto.
- Valutare il proprio stile di formazione e individuare aree di miglioramento.
Programma
1. Il contesto C.A.A.P. e il ruolo del formatore
Presentazione dell’organizzazione, del mercato di riferimento e delle tipologie di formazione. Relazione tra ruoli, responsabilità e livello del percorso formativo. Significato della formazione, qualità essenziali, obiettivi e motivazioni del docente. Analisi del rapporto docente–discente attraverso quattro domande guida sul ruolo del formatore. Autovalutazione dello stile formativo mediante test e griglia; scelta dell’approccio teorico e pratico, analisi delle cause di minor rendimento e organizzazione personale.
Presentazione dell’organizzazione, del mercato di riferimento e delle tipologie di formazione. Relazione tra ruoli, responsabilità e livello del percorso formativo. Significato della formazione, qualità essenziali, obiettivi e motivazioni del docente. Analisi del rapporto docente–discente attraverso quattro domande guida sul ruolo del formatore. Autovalutazione dello stile formativo mediante test e griglia; scelta dell’approccio teorico e pratico, analisi delle cause di minor rendimento e organizzazione personale.
2. Educazione e teorie dell’apprendimento
Significato dell’educazione e relazione con formazione e apprendimento. Panoramica dei principali modelli, a partire dal condizionamento di Pavlov fino agli approcci successivi. Introduzione alla PNL, distinguendone proposte applicative, presupposti e limiti.
Significato dell’educazione e relazione con formazione e apprendimento. Panoramica dei principali modelli, a partire dal condizionamento di Pavlov fino agli approcci successivi. Introduzione alla PNL, distinguendone proposte applicative, presupposti e limiti.
3. Formazione: integrazione tra teoria e pratica
Approfondimento della trilogia, delle dinamiche e dei sei aspetti della formazione previsti dal percorso. Analisi del rapporto tra conoscenze e applicazione operativa: come collegare spiegazioni, esempi, dimostrazioni ed esercitazioni agli obiettivi didattici.
Approfondimento della trilogia, delle dinamiche e dei sei aspetti della formazione previsti dal percorso. Analisi del rapporto tra conoscenze e applicazione operativa: come collegare spiegazioni, esempi, dimostrazioni ed esercitazioni agli obiettivi didattici.
4. Apprendimento, attenzione e ostacoli
Definizione di apprendimento e distinzione tra apprendimento formale, non formale e informale. Processi di apprendimento nella formazione teorica e nell’addestramento alle materie pratiche. Individuazione delle barriere e dei fattori che influenzano l’attenzione; scelta di attività, ritmi e pause adeguati al gruppo.
Definizione di apprendimento e distinzione tra apprendimento formale, non formale e informale. Processi di apprendimento nella formazione teorica e nell’addestramento alle materie pratiche. Individuazione delle barriere e dei fattori che influenzano l’attenzione; scelta di attività, ritmi e pause adeguati al gruppo.
5. Atteggiamento, comportamento e relazione educativa
Definizione e distinzione tra atteggiamento e comportamento. Analisi delle posizioni relazionali e degli atteggiamenti dei discenti. Empatia e assertività come strumenti per comprendere le situazioni, esprimere indicazioni chiare e gestire le difficoltà nella relazione didattica.
Definizione e distinzione tra atteggiamento e comportamento. Analisi delle posizioni relazionali e degli atteggiamenti dei discenti. Empatia e assertività come strumenti per comprendere le situazioni, esprimere indicazioni chiare e gestire le difficoltà nella relazione didattica.
6. Efficacia del formatore e miglioramento professionale
Analisi dei livelli di efficacia del formatore. Osservazione della chiarezza espositiva, del coinvolgimento degli allievi, della gestione del gruppo e dei risultati ottenuti. Individuazione di azioni concrete per migliorare la propria pratica didattica.
Analisi dei livelli di efficacia del formatore. Osservazione della chiarezza espositiva, del coinvolgimento degli allievi, della gestione del gruppo e dei risultati ottenuti. Individuazione di azioni concrete per migliorare la propria pratica didattica.
7. Comunicazione e ascolto attivo
Significato, canali e processo della comunicazione. Elementi verbali, non verbali e paraverbali; punti chiave per trasmettere messaggi comprensibili e verificare la comprensione. Ascolto attivo e criteri di miglioramento, sviluppati in due momenti di approfondimento ed esercitazione.
Significato, canali e processo della comunicazione. Elementi verbali, non verbali e paraverbali; punti chiave per trasmettere messaggi comprensibili e verificare la comprensione. Ascolto attivo e criteri di miglioramento, sviluppati in due momenti di approfondimento ed esercitazione.
8. Laboratorio didattico e procedure C.A.A.P.
Organizzazione di una lezione, raccolta e selezione dei materiali, sviluppo del proprio stile di insegnamento. Simulazioni e approfondimenti tecnico-didattici sulle seguenti aree, da verificare con il C.A.A.P. secondo la modalità “Vcaap”:
Organizzazione di una lezione, raccolta e selezione dei materiali, sviluppo del proprio stile di insegnamento. Simulazioni e approfondimenti tecnico-didattici sulle seguenti aree, da verificare con il C.A.A.P. secondo la modalità “Vcaap”:
- Autonomia didattica nel rispetto dei programmi regionali.
- Tipologie, numero e modalità di svolgimento delle verifiche.
- Attribuzione dei voti, calcolo delle medie e valutazione finale.
- Verifica dell’apprendimento teorico e pratico.
- Compilazione dei registri: firme, presenze e argomenti.
- Valutazione della performance organizzativa.
- Rilevazione della soddisfazione di allievi e altri destinatari.
- Organizzazione di incontri, riunioni, eventi e uscite didattiche.
- Conoscenza e applicazione dei regolamenti scolastici C.A.A.P.
Risultato atteso: una lezione strutturata, completa di obiettivi, materiali, attività e criteri di verifica, accompagnata da un’autovalutazione delle proprie competenze formative.
Le procedure contrassegnate “Vcaap” saranno approfondite e validate con l’istituto, in riferimento ai percorsi interessati e alle disposizioni applicabili.
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